giovedì 15 aprile 2010

Portfolio Articoli: BMW S1000RR 2009


Ghiaccio Bollente
La prima BMW moderna progettata per la "guerra"

Si dice che i tedeschi siano tipi freddi e calcolatori. Freddi come numeri.

Certo che se i numeri di cui si parla sono, per esempio, i 193 CV di questa nuova BMW forse è il caso di parlarne.

Come sappiamo tutti la casa bavarese gioca la carta Superbike, e lo fa “tirando il sasso e nascondendo la mano”. Da un lato una meccanica conservatrice, quasi noiosa, considerata da molti troppo giapponese, dall'altro, valori prestazionali, stilistici e tecnologici degni di una vera BMW top di gamma.Anche il suo “vestito” cela due volti. Esso rivela letteralmente due facce della stessa medaglia.

I volumi, cuciti su un package convenzionale, 4 cilindri in linea frontemarcia con telaio in alluminio e sospensioni classiche (senza paralever né telelever), sono per forza di cose molto “normali”, innegabili le analogie proporzionali con le sportive di casa Yamaha (R6 2007/2008 in particolare), con volumi anteriori ricchi di forza, aggressività e con un volume di coda affilato e corto come va di moda oggi.

La cosa su cui però BMW si affida per dare personalità ai suoi prodotti sono le grafiche, per le quali non si intendono i colori della carrozzeria, ma quell'insieme di elementi più o meno importanti dal punto di vista funzionale, come fanalerie, trattamenti e prese d'aria, che formano e distinguono il carattere di un prodotto industriale.

Osservando la S1000 RR per la prima volta si rimane di sasso come è capitato per altre BMW in passato, il dispiacere per l'assenza di soluzioni tecniche particolarmente innovative lascia il posto a mille interrogativi sulla forte assimmetria di fari e prese d'aria. Ma più la guardo e più mi piace, con quel muso appuntito tipico di un rapace, quel faro tondo che fa tanto gara endurance, e quelle branchie per lo sfogo dell'aria calda che mi ricordano le F1.

Il tutto sembra amalgamato con la solita classe BMW nella cura dei dettagli e delle finiture.

La mia attenzione si sofferma sull'uso magistrale del colore nero per alleggerire i volumi e soprattutto sulla bellissima texture che stuzzica l'occhio e arricchisce tutta la zona superiore tra sella e cupolino fino al logo BMW sul fianco, da cui sembra originarsi il tutto in modo molto moderno e dinamico.

BMW regala (non proprio) ai suoi estimatori e a tutti gli appassionati di guida estrema un mezzo da strada pensato per la pista, con contenuti tecnologici importanti e caratteristiche stilistiche distintive, la S1000 RR mostra la sua forza e lascia intendere che sotto la pelle vi è una macchina progettata per correre davvero senza compromessi, un motore che sfodera numeri da capogiro, una ciclistica che sfida le 4 sorelle giapponesi con le loro stesse armi e che promette di vendere cara la pelle, sulle piste come sulle strade di tutto il mondo.

Conclusioni.

La S1000RR è una moto strategica. Si rivolge a un cliente giovane, di sesso maschile, in molti casi frequentatore degli autodromi in modo più o meno amatoriale, non necessariamente appassionato del brand BMW.

E' nata per catturare nuovi clienti, per creare una nuova generazione di “BMWisti” (come le nuove 800) e la partecipazione al campionato del mondo SBK ne è la prova più spettacolare.

La caratterizzazione estetica lascia intendere tutto questo con una personalità unica.

Michele Cito


Nessun commento:

Posta un commento

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...