giovedì 13 maggio 2010

Misunderstood: Ducati 999 '02


Come in un' antica leggenda, una nobile famiglia con madre bolognese e padre varesino, regnava incontrastata da 8 anni. Vigeva la classe, la bellezza pura e l'innovazione. Questa famiglia era talmente forte e talmente amata che nessuno ebbe mai il coraggio di chiedere la loro ritirata dal potere.
Poi un bel giorno arrivò la rivoluzione. Alla testa dei rivoluzionari c'era un certo Pierre Terblanche, un genio. L'innovazione ormai da anni era vista come tradizione e la famiglia stava perdendo lentamente ma inesorabilmente la sua posizione dei confronti delle famiglie avversarie, soprattutto samurai.
Questa fondamentalmente è la storia che ha portato alla nascita della Ducati 999 (e 749), sostituta della leggendaria "serie perfetta" 748, 916, 996, 998. Rivoluzione quindi, vera, violenta. Via il monobraccio, via la purezza e le curve, via la coda alta ad indicare il cielo e dentro tanta modernità, futurismo, spigoli, fanali mai visti, muscolatura aliena e una ciclistica riprogettata. Ben prima delle tanto osannate RSV4 e KTM RC8 odierne. Perfino il motore, pur rimanendo fedele al passato è a suo modo evoluto e migliorato. Una delle moto più incomprese di sempre, una moto a suo modo bella, molto bella e ben costruita. Bella in un modo che il popolo, ignorante e conservatore, non riuscì a capire. Quindi dopo soli 4 anni (la 916&company campò 8 anni mentre la 1098/1198 è già a 4 anni e non accennano a cambiarla) ecco la restaurazione. La 1098, copia ben riuscita e tecnicamente fantastica, ha conquistato il potere relegando precocemente e immeritatamente la serie 999 ai libri di storia. Ma abbiate fede, un giorno l'incompresa tornerà e si esibirà con onore vicino alla "serie perfetta", molto più di quanto farà una 1098, potete scommetterci.

Nessun commento:

Posta un commento

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...