lunedì 12 luglio 2010

Cannobina - Centovalli - Zenna

Un bel giro in moto di quelli divertenti, non troppo affaticante, non troppo lungo e difficile, fatto Sabato 3 Luglio sotto un sole tremendo. Vi descriverò il giro che abbiamo fatto io e la mia compagna di viaggio, naturalmente se vorrete rifarlo potrete modificare a vostro piacimento l'itinerario, soprattutto quello di rientro.
Partiti da Varese in mattinata, abbiamo deciso di non aggirare il Lago Maggiore.
Infatti, pur essendoci strade in buono stato e luoghi interessanti, la sponda ovest del lago da Sesto Calende a Verbania (via Stresa) è un incredibile imbuto di turisti automobilisti che soprattutto nel week end rovinano il passaggio da quelle parti, sia per il traffico in sè, che ci ha costretto in passato a fare diversi km con la frizione in mano passando da 1° a folle, sia per le forze dell'ordine che sono spesso e volentieri presenti a presidiare il traffico (e non solo), questi ultimi soprattutto appena fuori dai centri abitati... Per questo motivo abbiamo puntato verso Laveno utilizzando rigorosamente la strada "vecchia", che seppur "lenta" ha un manto stradale migliore e un "tracciato" paradossalmente più sicuro rispetto alla nuova grande provinciale.
Arrivati a Laveno abbiamo deciso di imbarcarci subito senza fare la classica sosta di rito di fronte al lago, il costo del biglietto è relativamente contenuto ed è in relazione alla cilindrata della moto e ovviamente al numero di passeggeri... io con la mia 748 ho speso 6.90 Euro. In pochi minuti si attraversa il bellissimo Lago Maggiore e si sbarca a Intra, da lì, come al solito bisognerebbe lasciarsi alle spalle in fretta il traffico della cittadina e puntare verso Cannero/Cannobbio. Questo tratto di strada nel nostro caso è apparso poco trafficato tranne in presenza di camper o automobilisti particolarmente desiderosi di godersi la vista lago, le curve non sono irresistibilmente belle ma l'asfalto è buono e si può tenere una buona andatura. Da queste parti, in altre occasioni, abbiamo mangiato anche una buona pizza (Pizzeria Lago a Oggebbio). Si arriva a Cannobbio e quì si comincia a fare sul serio... Invece di proseguire per Brissago si gira a sinistra e si prosegue verso Malesco sulla "Cannobina", un splendida strada che corre tra i boschi e i torrenti con pochissimo traffico e viste davvero notevoli (a chi interessano)... tante curve poco impegnative (tranne un paio di tornanti ciechi) e asfalti in buone condizioni. La strada si arrampica in una splendida gola selvatica e poi prosegue nel mezzo di uno splendido scenario di montagna fatto di prati,rocce e paesini... (occhio, mancano i distributori), i lavori in corso ben segnalati e le strade curate lasciano intendere che da queste parti turismo e motociclisti sono ben accetti e infatti di "colleghi" se ne incrociano spesso, soprattutto stranieri... Se potete fermatevi a mangiare da queste parti come abbiamo fatto noi... e tenete pulito! A Malesco abbiamo "virato" verso Re e gradualmente e anche un po' inesorabilmente le condizioni sono diventate meno divertenti...aumento delle auto, paesi più grandi e trafficati e le temperature... che si impennano...peccato... La situazione migliora leggermente quando appena dopo il confine svizzero si imbocca la famosa "Centovalli", pulita, divertente, abbastanza tecnica e sicura, è una strada appesa alle rocce e si eleva sulla famosa diga tra Carmedo e Cadanza... Una strada piacevole ma un po' troppo "civilizzata" per i miei gusti, che mi ha stupito meno della sorprendente e bellissima Cannobina, forse anche per colpa di qualche auto di troppo.
Arrivati a Intragna il bello è già finito, non resta che trascinarsi nel traffico svizzero fino a Locarno, o meglio ancora Minusio, che per noi è diventato un must ormai, e riposarsi lungo le sue spiagge affollate di turisti da tutta Europa. Parcheggi per le moto ok, automobilisti svizzeri sempre un po' inadeguati almeno in base alle mie poche esperienze.
Dopo la pausa abbiamo seguito per l'aeroporto di Locarno e poi per il confine italiano di Zenna, seguendo una strada che ritorna sul versante est del lago e che attraversa un paio di paesotti noiosi pieni di limiti e di rallentatori artificiali. Almeno fino al confine, da quì in poi i limiti si alzano e infrangerli ci ha fatto sentire meno in colpa... quì lo scenario è molto diverso dalle curve della mattina, in questo frangente si percorrono grandi curvoni veloci e lunghi rettilinei in discesa, la strada comincia a scendere verso il lago e le auto non sono mai state un grosso problema. Dopo i tunnel di Maccagno la strada si restringe e il traffco aumenta ma il fatto che siano strade conosciute ci ha aiutato a percorrele più velocemente e meglio, fino a Luino. Quì ognuno può decidere in base alla voglia e alle necessità la strada da percorrere... Noi abbiamo deciso di continuare con il nostro amico lago fino di nuovo a Laveno facendo una breve sosta a Porto Valtravaglia per rinfrescarci prima del rientro a Varese.
Il giro quì descritto, con partenza da Varese poi Laveno, Intra, Cannobbio, Malesco, Re, Intragna, Minusio, Zenna, Maccagno e Luino sono circa 150 km.
Proteggetevi sempre con attenzione là fuori, casco integrale e abbigliamento con protezioni, lo dico anche se tra motociclisti veri non ci sarebbe bisogno di farlo presente.






Mi scuso se non ci sono foto delle strade ma penso possiate comprendere perchè ;)

1 commento:

  1. Sono ioooo la compagna di viaggioooo!!! Che bel report!!! :)

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