mercoledì 28 luglio 2010

Monkee#13 by Wrenchmonkees








Kawasaki Z 750 B

Engine rebuilt. WM heat resistant custom paint. K&N filters.
WM megatron muffler. Aprox 50 HP.

Standard 36 mm front fork. Standard swing arm. Bitubo rear shocks.

Standard cast alloy wheels 1.85 x 19 front - 2.15 x 18 rear.
Firestone ANS Military 4.00 x 19 front - 4.50 x 18 rear.

ABM steel braided brakehoses.

WM rearframe. WM seat. WM aluminum battery box. WM wirerin harness.
WM rear fender. WM rear light. WM front light. WM handlebar.
WM grips. WM foot pegs. WM custom paint.

by Wrenchmonkees

Stupenda! la mia moto ideale per venire a lavoro!

martedì 27 luglio 2010

Vyrus la Filosofia

La Hyper secondo lo IED Torino


Nuovo concept dallo IED Torino, bello e originale, mi fa venir voglia di guidarla..
Bravi ragazzi! L'articolo di Motociclismo dice che gli autori dello stile sono Simone Buonpensiere e Daniele Mazzon.

lunedì 19 luglio 2010

Le Husqvarna che vanno a ruba...



Non è mia abitudine avere a che fare con le notizie giornalistiche ma questa è veramente una di quelle notizie che aprono un mondo di interrogativi e che a me personalmente ha messo i brividi. I fatti... a quanto pare, se VareseNews dice il vero, nella notte tra il 13 e il 14 Luglio qualcuno si è introdotto nello stabilimento Husqvarna (BMW Group) di Cassinetta di Biandronno (Varese) e ha rubato 10 (DIECI) moto prototipi e pre-serie per un valore complessivo di circa 80mila euro (temo però che il valore intrinseco degli oggetti in questione sia ben più alto).
Si tratta infatti di prototipi o muletti per la messa a punto e lo sviluppo dei mezzi destinati alla vendita. Non possono essere utilizzati nè su strada nè in pista, sono facilmente identificabili e racchiudono in sè i contenuti tecnologici e di stile dei prossimi modelli. Tutto questo, unito al contesto in cui erano custodite le moto, lascia intendere che non si tratta di un furto normale... ma a chi può far gola la tecnologia di moto come le Husky? e chi tra questi può permettersi di correre un rischio del genere?

giovedì 15 luglio 2010

Guai da campioni a confronto


Quanto meno curioso che i due piloti più veloci e talentuosi degli ultimi anni siano stati fermati da problemi così diversi. Secondo me però, a prescindere dai loro guai, quello che veramente li ha differenziati è stata la reazione al problema, lo stile, il carattere. Uno è scappato senza lasciare traccia di sè per settimane, facendo tra l'altro un vuoto tra lui e i suoi uomini in squadra, l'altro ha reso il suo recupero e il suo ritorno in pista (per i test prima per la gara poi) uno strumento per mostrare la sua forza, compatto come un pugno.
Vorrei che tutti e due, nei loro pregi e difetti, tornassero ai vertici della loro forza prima della fine della stagione, perchè vorrei vedere se lo spagnolo di Majorca ha davvero le palle come sembra, perchè vorrei vedere ancora una volta il canguro con la rossa salire là in alto sul podio prima dell'addio e infine perchè vorrei rivedere il dottore salire in cattedra come solo lui sa fare, magari all'ultima curva del campionato...

lunedì 12 luglio 2010

Cannobina - Centovalli - Zenna

Un bel giro in moto di quelli divertenti, non troppo affaticante, non troppo lungo e difficile, fatto Sabato 3 Luglio sotto un sole tremendo. Vi descriverò il giro che abbiamo fatto io e la mia compagna di viaggio, naturalmente se vorrete rifarlo potrete modificare a vostro piacimento l'itinerario, soprattutto quello di rientro.
Partiti da Varese in mattinata, abbiamo deciso di non aggirare il Lago Maggiore.
Infatti, pur essendoci strade in buono stato e luoghi interessanti, la sponda ovest del lago da Sesto Calende a Verbania (via Stresa) è un incredibile imbuto di turisti automobilisti che soprattutto nel week end rovinano il passaggio da quelle parti, sia per il traffico in sè, che ci ha costretto in passato a fare diversi km con la frizione in mano passando da 1° a folle, sia per le forze dell'ordine che sono spesso e volentieri presenti a presidiare il traffico (e non solo), questi ultimi soprattutto appena fuori dai centri abitati... Per questo motivo abbiamo puntato verso Laveno utilizzando rigorosamente la strada "vecchia", che seppur "lenta" ha un manto stradale migliore e un "tracciato" paradossalmente più sicuro rispetto alla nuova grande provinciale.
Arrivati a Laveno abbiamo deciso di imbarcarci subito senza fare la classica sosta di rito di fronte al lago, il costo del biglietto è relativamente contenuto ed è in relazione alla cilindrata della moto e ovviamente al numero di passeggeri... io con la mia 748 ho speso 6.90 Euro. In pochi minuti si attraversa il bellissimo Lago Maggiore e si sbarca a Intra, da lì, come al solito bisognerebbe lasciarsi alle spalle in fretta il traffico della cittadina e puntare verso Cannero/Cannobbio. Questo tratto di strada nel nostro caso è apparso poco trafficato tranne in presenza di camper o automobilisti particolarmente desiderosi di godersi la vista lago, le curve non sono irresistibilmente belle ma l'asfalto è buono e si può tenere una buona andatura. Da queste parti, in altre occasioni, abbiamo mangiato anche una buona pizza (Pizzeria Lago a Oggebbio). Si arriva a Cannobbio e quì si comincia a fare sul serio... Invece di proseguire per Brissago si gira a sinistra e si prosegue verso Malesco sulla "Cannobina", un splendida strada che corre tra i boschi e i torrenti con pochissimo traffico e viste davvero notevoli (a chi interessano)... tante curve poco impegnative (tranne un paio di tornanti ciechi) e asfalti in buone condizioni. La strada si arrampica in una splendida gola selvatica e poi prosegue nel mezzo di uno splendido scenario di montagna fatto di prati,rocce e paesini... (occhio, mancano i distributori), i lavori in corso ben segnalati e le strade curate lasciano intendere che da queste parti turismo e motociclisti sono ben accetti e infatti di "colleghi" se ne incrociano spesso, soprattutto stranieri... Se potete fermatevi a mangiare da queste parti come abbiamo fatto noi... e tenete pulito! A Malesco abbiamo "virato" verso Re e gradualmente e anche un po' inesorabilmente le condizioni sono diventate meno divertenti...aumento delle auto, paesi più grandi e trafficati e le temperature... che si impennano...peccato... La situazione migliora leggermente quando appena dopo il confine svizzero si imbocca la famosa "Centovalli", pulita, divertente, abbastanza tecnica e sicura, è una strada appesa alle rocce e si eleva sulla famosa diga tra Carmedo e Cadanza... Una strada piacevole ma un po' troppo "civilizzata" per i miei gusti, che mi ha stupito meno della sorprendente e bellissima Cannobina, forse anche per colpa di qualche auto di troppo.
Arrivati a Intragna il bello è già finito, non resta che trascinarsi nel traffico svizzero fino a Locarno, o meglio ancora Minusio, che per noi è diventato un must ormai, e riposarsi lungo le sue spiagge affollate di turisti da tutta Europa. Parcheggi per le moto ok, automobilisti svizzeri sempre un po' inadeguati almeno in base alle mie poche esperienze.
Dopo la pausa abbiamo seguito per l'aeroporto di Locarno e poi per il confine italiano di Zenna, seguendo una strada che ritorna sul versante est del lago e che attraversa un paio di paesotti noiosi pieni di limiti e di rallentatori artificiali. Almeno fino al confine, da quì in poi i limiti si alzano e infrangerli ci ha fatto sentire meno in colpa... quì lo scenario è molto diverso dalle curve della mattina, in questo frangente si percorrono grandi curvoni veloci e lunghi rettilinei in discesa, la strada comincia a scendere verso il lago e le auto non sono mai state un grosso problema. Dopo i tunnel di Maccagno la strada si restringe e il traffco aumenta ma il fatto che siano strade conosciute ci ha aiutato a percorrele più velocemente e meglio, fino a Luino. Quì ognuno può decidere in base alla voglia e alle necessità la strada da percorrere... Noi abbiamo deciso di continuare con il nostro amico lago fino di nuovo a Laveno facendo una breve sosta a Porto Valtravaglia per rinfrescarci prima del rientro a Varese.
Il giro quì descritto, con partenza da Varese poi Laveno, Intra, Cannobbio, Malesco, Re, Intragna, Minusio, Zenna, Maccagno e Luino sono circa 150 km.
Proteggetevi sempre con attenzione là fuori, casco integrale e abbigliamento con protezioni, lo dico anche se tra motociclisti veri non ci sarebbe bisogno di farlo presente.






Mi scuso se non ci sono foto delle strade ma penso possiate comprendere perchè ;)

La Serie Perfetta ai Raggi X

venerdì 9 luglio 2010

Valentino Rossi




Tutti lo hanno detto e scritto, sparando le solite chiacchiere e le solite idiozie tipiche dei forum e di certi blog... Valentino è tornato in pista.
Secondo me la questione è tanto bella quanto semplice: un motociclista è caduto e si è fatto male, ma appena gli è stato possibile si è rialzato. Non è il primo e non sarà l'ultimo, è una cosa che hanno vissuto tutti i motociclisti, sottoscritto incluso...
I forti cadono tutti, tanti hanno la forza e il coraggio di rialzarsi ma solo i grandi lo fanno subito. Quindi secondo me dietro la scusa probabilmente reale di verificare le condizioni fisiche dell'uomo c'è stata la volontà di verificare anche le condizioni emotive, la testa.
Lo si dice anche ai bambini che cadono in bici...si cade e ci si rialza...subito... fin quando la botta e la paura sono ancora fresche, per reagire subito.
Poi magari le prove sono state fatte davvero per vedere le reazioni strettamente fisiche ma a me piace pensare che sia anche un po' per questo.
In questi giorni mi sono ricordato che cadere è normale ma anche che rialzarsi è la più giusta e bella delle rivincite...
Torna presto Vale!

Valentino Rossi finora...

9 titoli mondiali
230 GP disputati di cui 104 vinti
167 podi
59 pole position
4087 punti in 13 stagioni
83 giri veloci in gara


venerdì 2 luglio 2010

Misunderstood: BMW Z3 Coupè 1998


Z per BMW è sinonimo di roadster o coupè sportivi 2 posti secchi. La Z però è utilizzata da BMW anche per identificare prototipi e auto sperimentali, questo perchè futuro, in tedesco, si traduce "Zukunft". Futuro appunto, un passo avanti a tutti e BMW ha dimostrato di esserlo spesso e volentieri, soprattutto con la parentesi a cavallo del millennio con Chris Bangle come capo del design. Mentre la versione aperta della Z3 è stata un grande successo, quella chiusa è un' incompresa, almeno dalla maggior parte del rozzo popolo. La Z3 Coupè è un grande esempio di meccanica tradizionale (motore anteriore 6 cilindri in linea e trazione posteriore) con un vestito atipico e completo, perchè a mio parere riesce ad esprimere non solo una forza e un carattere fuori dal comune ma anche classe e stile vero. Le prestazioni spettacolari e il sound del 6 in linea fanno il resto, con la dinamica di guida tipica delle vetture vecchia maniera. Misunderstood per tutti, orgasmo per pochi.

giovedì 1 luglio 2010

Portfolio: La nascita del "Mako"










BMW MF1 "Mako"
Scala 1:4, Progetto di Tesi IED Torino - BMW Group 2008

Tutto questo è stato possibile solo grazie a Giulio Partisani ed Emanuel Cena
Prototipazione affidata a Cecomp Spa, Torino.

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...