martedì 31 agosto 2010

Samurai! di Saburo Sakai



"lo Zero rollava e sbandava; per quanto facessi, non riuscivo a tenerne orizzontali le ali; cercavo di tenere la mano in una certa posizione, ma non riucivo ad avvertire il momento in cui essa si spostava a sinistra oppure a destra, facendo di conseguenza inclinare il velivolo. Ero pronto a morire; ero perfettamente conscio che non avrei potuto continuare a lungo in quel modo, ma mi ero giurato che non sarei morto da codardo, che non mi sarei abbandonato fino al punto di planare senza reagire, fino a infilarmi nel mare, fino a quando cioè un ultimo guizzo di dolore mi avrebbe piombato nel nulla. Se dovevo morire dovevo almeno farlo da samurai e la mia morte avrebbe dovuto trascinare altre vite nemiche con me. Volevo soltanto una nave: avevo bisogno di una nave nemica... / ...A un tratto ebbi la sensazione di sentirmi sollevato sul sedile: ero forse entrato in una colonna di aria discendente? Tutto mi appariva così strano! Mi ritrovai di nuovo in volo rovescio e non mi ero accorto che il velivolo ruotava sul proprio asse fino a che non ero rimasto appeso per le cinghie del seggiolino. Ripresi lentamente la posizione di volo normale, poi sentii che qualcosa stava sbattendo sotto le ali, come se queste fossero schiaffeggiate dolcemente. Cosa poteva essere? Guardai in basso e vidi qualcosa di scuro, una sagoma indecisa che si muoveva senza posa sotto le ali del mio caccia. L'acqua! Stavo per infilami nell'oceano. Spaventato mi chinai in avanti e spinsi la manetta del gas, tirando la leva all'indietro fino a mettere lo Zero in cabrata. Arrivato a cinquecento metri di quota ridussi di nuovo il motore fino a riportarlo al regimedi minima velocità di crociera."

Saburo Sakai - Martin Caidin - Fred Saito
Samurai! La storia del pilota giapponese che diventò una leggenda: un crogiolo di azione, avventura, eroismo.
TEA

La Scuderia Ferrari delle moto (inglesi)

In pochi sanno che Enzo Ferrari ha sostenuto anche le competizioni in moto.
La Scuderia Ferrari però non impiegava motociclette italiane ma le inglesi, più veloci e tecnologicamente avanzate per l'epoca, negli anni tra il 1932 e il 1934.
Ferrari colse svariati successi con Taruffi su Norton e tre campionati italiani consecutivi nelle classi 350 e 500 con le Rudge-Whitworth. Il legame tra la leggenda di Maranello e il mondo delle moto si scopre intenso e sotterraneo, quasi segreto.
Se volete approfondire vi segnalo il libro: «Il mistero delle moto inglesi di Ferrari» di Nunzia Manicardi, Edizioni il Fiorino di Modena.

lunedì 23 agosto 2010

domenica 22 agosto 2010

Il SUV...





Cosa sono i SUV?
Sono dei veicoli di moda dalle dimensioni disparate, generalmente medio-grandi, anche se sono quelli grandi e grandissimi a risquotere maggior successo.
Le loro caratteristiche sono un peso assurdamente elevato, dimesioni assurdamente inutili, motori inutilmente potenti dall'elevato consumo ed inquinamento, tutto farcito da un costo spropositato anche se possono vantare dotazioni di comfort e guida sofisticate. Esistono infatti molti SUV in grando di affrontare del fuoristrada leggero e molti altri in grado di viaggiare a velocità elevatissime. Tuttavia la maggior parte dei SUV viene impiegato in città o su strade extraurbane o autostrade, alcuni affrontano leggeri sterrati ma la verità è che la maggior parte di queste auto non incontrerà mai nemmeno una goccia di fango se non nel caso di un' uscita di strada involontaria, visto oltretutto che queste macchine vengono comprate da persone non proprio esperte di guida.
Poco fa riflettevo sul successo che sta risquetendo la BMW GS, una delle moto più vendute in Italia e sicuramente una delle più costose, moto che quest'anno compie il suo 30esimo compleanno. E' una moto eccezionale, completa.
Se ne vedono tante in giro, moltissime perfino della super accessoriata Adventure, molti sono grandi appassionati di turismo e offroad, molti vanno nel deserto, molti altri la distruggono come moto da tutti i giorni 365 giorni all'anno... ma la verità ahimè, almeno da quello che vedo, è che questi sono solo una parte dei possessori di GS. La maggior parte delle moto che ho incontrato erano ferme davanti al bar, oppure in qualche località da turismo modaiolo, questi imbecilli la guidano in canottiera e ciabatte, casco demijet e signora al seguito con infradito e vestitino estivo, moltissimi la usano in modo impacciato e si fanno male, sono pulite, troppo pulite e con troppo pochi km per non essere degli impostori. L'hanno trasformata in un SUV.
Comincio ad odiarla come odierei un banalissimo SUV e mi dispiace. Allora mi rivolgo a voi "impostori" della GS, siccome non posso chiedervi di non comprarla, vi chiedo almeno di farla vivere ogni tanto...portatela nel fango, andateci in vacanza nel week end lasciando a casa il Range Rover Sport, provate a scoprire la bellezza del curare il proprio equipaggiamento tecnico, vestitevi e proteggetevi, voi e i vostri passeggeri. Siate all'altezza del mezzo che guidate. Altrimenti vi conviene venderla e risalire in macchina. Di questo passo vi farete solo male.

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