martedì 28 settembre 2010

Il salotto che vinceva - 2009



Il genio e l'estrema creatività di un personaggio come Flaminio Bertoni sembrerebbero poco accostabili al cronometro, al fango e alla velocità di un rally. Eppure nella storia della Citroen il capitolo sport non fu affatto una favola.
Per sottolineare e glorificare la sua fama di costruttore innovativo, Citroen non ha mai rinunciato, per quanto possibile, a far gareggiare le sue vetture su tutti i teatri sportivi del mondo. Come altri grandi costruttori dal carattere innovativo (vedi Lancia, con cui Citroen condivide molte analogie come appunto le competizioni, i successi di vendita e le crisi commerciali) la casa francese non ha scelto la pista, teatro di sfide miliardarie tra prototipi o vetture formula in genere, ma ha scelto i rally, naturale banco di prova per vetture derivate dalla serie (ieri molto più di oggi) in modo da poter mostrare al pubblico che le auto che possedevano o che desideravano acquistare non fossero solo ottime auto, belle, comode e dallo stile ricercato, ma anche mezzi robusti e veloci, adatti a partecipare e magari - come è successo varie volte- a vincere le gare più massacranti.
Vedere una 2CV come quella (o quasi) con cui si portano le patate al mercato, attraversare il deserto o vincere un rally, diventa un messaggio molto forte che è servito a consolidare l'immagine del marchio in tutto il mondo.
Con questo presupposto, dalla metà del Novecento in poi sono nate le più famose auto da rally Citroen e la storia ha voluto che le più spettacolari e pregiate fossero alcune delle auto disegnate da Flaminio Bertoni. (...)
Bisogna comunque anteporre che questa esperienza generosa e appassionata, per quanto ricca di risultati, fu lasciata per un cero tempo languire a causa degli enormi costi che richiedono le gare a un certo livello. Inoltre non ci fu da parte della Casa una visione e un approccio "politico" a questo settore dello sport. Citroen, al contrario di Lancia, non fu capace di gestire, almeno fino alla fine del secolo, questa attività e si dovette aspettare l'egemonia di Sebastian Loeb per ricalcare le orme del glorioso passato.
Una Dea in corsa
Perfino la classica Traction Avant, la prima creatura bertoniana, fu impiegata in gara con ottimi risultati (soprattutto raid intercontinentali), ma è con la DS che sono giunte le soddisfazioni più importanti in termini di vittorie e piazzamenti. Sono gli anni delle corse attraverso il mondo, della gloriosa Parigi-Dakar e dei rally "spaccamacchine", le auto da rally non erano pensate per la prestazione pura ma per macinare km in continuità. Non era fondamentale essere veloci, bisognava essere affidabili e costanti. Niente elettronica, niente soluzioni sofisticate o fragili, solo tanta sostanza e una buona base di partenza... (...)
Con la trazione anteriore e soprattutto con le sospensioni idropneumatiche, la DS era letteralmente in grado di volare su ogni terreno, era stabile alle alte velocità e utilizzava anche il noto cambio semi-automatico con notevolissimi risultati. Il suo esordio in gara avvenne nel Gennaio del 1956 al Rally di Montecarlo, pilotata da Courtes e Court de Payan, che la classificarono al primo posto nella sua categoria. Un'altro importante successo al Montecarlo fu quello del 1959 con Paul Coltelloni che portò la mitica "dea" anche sul gradino più alto del podio nel Campionato Europeo Rally. Dal 1961 la Dèesse spiegò le ali e spiccò il volo partecipando e vincendo in moltissime competizioni in tutto il mondo, anche di diverso tipo. (...)
La DS, come molte Citroen del passato, Traction inclusa, è stata impiegata per molte gare di durata come la Liegi-Sofia-Liegi ma furono clamorose anche le sue partecipazioni alla maratona automoblistica Londra-Sydney e perfino alla Parigi-Dakar presente già nelle prove in Francia nella primissima edizione del rally più famoso del mondo.
Duecavalli in pista e nel deserto
"Mitica, indistruttibile, leggendaria" sono gli aggettivi ai quali ci ha abituato la 2CV sin dalla sua prima apparizione. Figurarsi negli anni successivi della sua lunga vita commerciale e sportiva: il famoso "ombrello col motore" ha superato i continenti, sfidato i grandi autodromi e affrontato le dune del deserto. Già nel 1958 inizia la produzione della 2CV Sahara: due motori e quattro ruote motrici, con essa e con moltissime preparazioni successive la 2CV partecipa alla Parigi-Dakar, alla ventiquattrore di Parigi e al Giro del Mondo. La sua famigerata semplicità meccanica permette a tutti, "comuni mortali", appassionati o sportivi, di progettare viaggi attraverso i deserti e i continenti che poi hanno ispirato decine e decine di libri e centinaia di reportage. (...)
A differenza della DS, che aveva alle spalle un programma squisitamente sportivo e pensato da un reparto corse vero e proprio, la 2CV ha corso invece con alle spalle uno studio di marketing e comunicazione paragonabili a quelli moderni. Le sue corse erano comunicazione, ogni sua impresa sportiva era supportata da un grande piano mediatico fatto di pubblicità e promozioni, alla vittoria sportiva vera e propria è sempre stata preferita la vittoria commerciale.
La 2CV rappresenta un modo di correre moderno: da un lato lo spettacolo, la semplicità e il divertimento, dall'altro il marketing, la pubblicità,gli eventi e le promozioni degne delle più modaiole vetture di oggi.
E così, mentre molte vetture del recente passato probabilmente non saranno ricordate, scompariranno o si confonderanno in una lunga lista di nomi obsoleti, loro, le 2CV, le DS, le Traction rimarranno sempre nella memoria collettiva, come in una favola raccontata mille volte, solo che questa non è una favola, ma semplicemente parte della loro grande storia.

Pubblicato su "Bertoni"
Trimestrale d'informazione dell'Associazione Internazionale Flaminio Bertoni, numero di Gennaio-Marzo 2009

Proprietà dell' Associazione Internazionale Flaminio Bertoni.
www.flaminiobertoni.it

domenica 5 settembre 2010

1989


A me Jovanotti mi è sempre sembrato "avanti" e questo video dell'89 con moto e Rockabilly che ho scovato poco fa mi è servito da conferma... grande Lorenzo (Jovanotti)!

venerdì 3 settembre 2010

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...