mercoledì 7 settembre 2011

Rory Byrne

Dopo Gordon Murray vi racconto di un altro grande progettista di monoposto da corsa, un altro sudafricano.
Rory Byrne nasce a Pretoria nel 1944, dopo aver concluso gli studi con un rendimento di alto livello (nel 2005  ottenne dall'Università di Trento anche una laurea Honoris Causa in ingegneria dei materiali) si è spostato in Europa dove ha cominciato a mettere le mani e il cervello nel mondo delle corse. Il primo risultato di rilievo in questo campo lo ha colto in Formula 2 con la Toleman, vettura che vinse il campionato del 1980.
Dopo la Formula 2 fu il momento della massima serie, categoria che ha dato la gloria all'Ing. Byrne. Nel passaggio di categoria è rimasto fedele alla Toleman e ci rimase fino alla fine della sua storia, nel 1984, quando la squadra di F1 fu rilevata dalla Benetton già main sponsor della scuderia. Nonostante vetture avveniristiche e giovani piloti coraggiosi, dall'81 all'84 la Toleman raccolse magri risultati; il migliore fu un 3°posto al GP di Monaco del 1984 grazie a un certo Ayrton Senna. Questo risultato pare oggi come un presagio visti i successi che le auto di Byrne ottennero negli anni '90 e 2000.
Monoposto avanti aerodinamicamente, relativamente semplici da guidare e da mettere a punto, avevano soprattutto il grande pregio di essere equilibrate. La prima vittoria in F1 fu di G.Berger in Messico nell'86, poi l'esperienza con la Reynard nel '90 prima del ritorno in Benetton con il giovane Schumacher, Ross Brawn e Flavio Briatore. Il risultato di questa collaborazione furono 2 titoli mondiali piloti nel '94 e nel '95 (con la B194 e la B195) e un campionato costruttori nel 1995 contro le velocissime Williams Rothmans. Di quel periodo ricordo la grandissima velocità e sensibilità di Schumacher soprattutto sul bagnato, merito di una macchina bilanciata e super affidabile grazie ai motori Ford (1994) e Renault (1995), non solo era veloce ma anche ben gestito grazie alle incredibili doti di stratega di Ross Brawn e alla comunicatività di Briatore.
Per me è un ricordo nitido: la gara asciutta, l'inizio della pioggia, l'attardarsi di Schumacher che con le slick continua sotto l'acqua mentre tutti rientrano per le rain, il sorpasso ai box, il sorpasso in pista, il salto sul podio e le dichiarazioni di Briatore nel dopo gara.
Di certo queste Benetton furono macchine perfette anche se le ombre avvolgono alcuni episodi legati a presunti incidenti volontari in momenti cruciali per il campionato, ombre purtroppo non uniche nelle carriere di Schumacher e Briatore.
Il genio di Byrne, la velocità di Schumacher, le strategie di Brawn furono gli ingredienti chiave per vincere in F1 in quel periodo e la Ferrari a digiuno da decenni lo sapeva bene...
Mentre Byrne si era allontanato dalla F1 per progettare aerei radiocomandati e per gestire scuole di sub in Thailandia, nel 1997 Ferrari lo scovò e gli fece un offerta che non ha potuto rifiutare, arrivato a Maranello si era ricreato il trio più vincente della F1 moderna con Brawn e Schumy già sottocontratto dal '96.
Il risultato? Prima le 6 vittorie della F300, poi il mondiale costruttori della F399 con Schumacher infortunato e poi l'apoteosi, con la sbronza di vittorie piloti/costruttori nel 2000, 2001, 2002, 2003 e 2004.
Di tutte queste vittorie la più schiacciante fu quella con la micidiale F2002, un'arma da gara imbattibile e spettacolare, molto diversa dalle vecchie Benetton ma progettate con la stessa logica: aerodinamica, ottimo utilizzo delle gomme, affidabilità ed equilibrio generale. Questi ingredienti diedero la vittoria alla Ferrari anche nel 2003 e nel 2004 nonostante i cambiamenti al regolamento avessero "sporcato" la filosofia di queste vetture. Purtroppo, a differenza di Murray, Byrne non si è mai cimentato nella progettazione di una vettura stradale, almeno non che io sappia, tuttavia i risultati sono evidenti così come la sua grande bravura.

Toleman TG280, campione del mondo F2 nel 1980.
 
Toleman TG181
 
Toleman TG183
 
Toleman TG183B

Toleman TG184 (con Senna)
 
 Toleman TG185

 Benetton B186
 
Benetton B193A
 
Benetton B193B
 
Benetton B194 (Campione del mondo piloti 1994, Schumacher)
Benetton B195 (Campione del mondo piloti e costruttori 1995, Schumacher)
 
Benetton B196
Ferrari F300
 
Ferrari F399 (Campione del mondo costruttori 1999)
 Ferrari F1 2000 (Campione del mondo piloti e costruttori 2000, Schumacher)



Ferrari F2001 GP di Monza, con i musetti non verniciati in segno di lutto per l'attentato al WTC l'11 Settembre 2001. (Campione del mondo piloti e costruttori 2001, Schumacher)

 Ferrari F2002, da notare l'estrema configurazione del retrotreno. (Campione del mondo piloti e costruttori 2002, Schumacher)
 Ferrari F2003-GA, con dedica nel nome all'Avv Gianni Agnelli scomparso nel 2003. (Campione del mondo piloti e costruttori 2003, Schumacher)
 Ferrari F2004 (Campione del mondo piloti e costruttori 2004, Schumacher)


1 commento:

  1. mi piace auto a scoppio più di queste auto da corsa, ma mi piace Schumacher e la sua guida senza paura comunque.

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