sabato 22 ottobre 2011

Parola di Gordon - I numeri non sono tutto



(Tratto da un vecchio numero di EVO del 2005)

"Progetto auto ormai da 40 anni e non ho mai cessato di imparare. Durante il tempo trascorso in F1 non passava un giorno senza che io imparassi qualcosa di nuovo anche se si trattava-spesso-di qualcosa da non fare.
Quando si ha a che fare con la progettazione completa di un'auto, e cioè il design, la carrozzeria, la meccanica, l'aerodinamica e il comportamento su strada, ci sono così tanti problemi che normalmente ci vuole un evento di un certo rilievo per far scattare il processo di apprendimento. Anche se ho lasciato la McLaren ormai da un anno, sono lieto di comunicarvi che questo genere di eventi si presenta ancora e che il processo di apprendimento non è cessato. L'ultimo di questi eventi è accaduto in Sicilia, alcune settimane fa, quando ho guidato la nuova Bugatti Veyron. Le prestazioni incredibili di questa supercar non mi hanno impedito di riflettere a proposito di tutti questi numeri che, spesso, sono anche fonte di inganno. E lo dico pur essendo io stesso un progettista che lavora in funzione dei numeri, proprio come tutti gli altri.
La nostra cultura automobilistica ci ha insegnato a venerare i tempi da 0 a 100, da 0 a 160 e la velocità massima. Alcuni di noi hanno anche comprato auto proprio in base alla forza di questi numeri. Nel mondo reale, però, questi numeri possono ingannare o essere del tutto irrilevanti: una Elise, per esempio, non fornisce grandi numeri, ma certamente offre un grande piacere di guida.
La Bugatti Veyron è stata una sorpresa sotto più di un aspetto. In primo luogo si è dimostrata un'auto da piasta molto migliore di quanto immaginassi: è agile e non sembra un'auto da due tonnellate. Naturalmente, però, in pista i giri del motore sono sempre alti, i turbo sempre in pressione e la massa del veicolo è già in movimento, con una enorme aderenza derivante da quei grossi pneumatici e da tutta quella deportanza. Su pista quindi la cifra di 1001 CV dava veramente la sensazione di 1001 CV: è come avere un F16 legato alla schiena. Magnifico! Su strada, invece, i numeri qualche volta contano molto meno. Immaginate questo: due guidatori sullo stesso tratto di strada di montagna in Sicilia, con curve cieche e brevi rettilinei. Uno dei due è su una Bugatti Veyron e l'altro su una McLaren F1. Entrambi sono in quarta a 2500 giri bloccati dietro a uno sferragliante camion e a due Fiat Panda. Quando appare finalmente uno spazio di 200 metri prima del tornante successivo, entrambi schiacciano l'acceleratore. Pochi secondi dopo la F1 ha superato tutti i tre veicoli, è rientrata sul lato giusto della strada e sta frenando per affrontare il tornante. Nello stesso tempo la Bugatti ha il muso all'altezza della prima Panda, con il guidatore che comincia ad avvertire la sensazione di un treno che lo spinge da dietro, quando i turbo cominciano a soffiare. Peccato che ormai il rettilineo è finito e lui deve frenare. Benevenuti nel mondo reale dove anche 1000 CV possono rivelarsi frustranti.
I numeri quindi non sono tutto. L'accelerazione di una vettura è governata dalla coppia, dal peso e dall'inerzia del veicolo, ma la risposta del motore rimane un fattore chiave nello sfruttamento del carattere e delle prestazioni di un'auto sportiva. Questo non significa che un'auto turbo non sia divertente: la Ferrari F40 è un buon esempio di un'auto nella quale il ritardo del turbo è evidente ma non guasta il divertimento.
Cosa dice tutto questo a noi come pubblico di appassionati? Per prima cosa, e forse la più ovvia, che dobbiamo sempre provare le auto nelle situazioni di tutti i giorni e mai su pista. Secondo, ed è ancora più importante, che i giornalisti e i collaudatori devono misurare caratteristiche e numeri in modo che riflettano al meglio le prestazioni della vettura in una situazione reale. Dopo tutto, quando è stata l'ultima volta che siete rimasti fermi a un semaforo con il motore urlante a 7000 giri per poi mollare di colpo la frizione tentando di ripetere il tempo da 0 a 100 pubblicato sull'ultimo numeor di EVO?"

Altre INFO su Gordon Murray

www.evo.co.uk

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