venerdì 11 novembre 2011

MTSS: Ducati 1199 Panigale (2012)




In genere sono sempre stato accusato di essere troppo sensibile alla bellezza dei veicoli. Come un po' tutti i designer trovo spesso il pelo nell'uovo o quella cosa che mi fa sembrare un cesso una moto che invece piace alla maggior parte dei motociclisti. Qualche volta mi sento orgoglioso di questo fatto ma la verità è che spesso mi rendo conto di non riuscire più ad emozionarmi come una volta e la cosa mi dispiace. E' bello emozionarsi.
Appena ho visto la nuova 1199 ho sentito qualcosa riaccendersi dentro...mi ha stupito e non me l'aspettavo.
Mi hanno insegnato che tutte le forme che colpiscono davvero, che emozionano, hanno origine da una ragione strettamente tecnica e tecnologica che ti permette di osare, di spingerti oltre. Un materiale nuovo, uno stampo nuovo, un concetto nuovo.
Quando la tecnica è ferma per troppo tempo le forme delle cose diventano noiose e c'è bisogno di altro per riuscire a vendere, c'è bisogno di forme ben diverse da quelle della naturale evoluzione, forme che vanno contro il progresso e in un certo senso inutili, direi "diseducative alla bellezza". Il filone del retrò ne è un esempio. Fiat 500, Mini, Bonneville, Vespa..tutti oggetti belli, ma belli soprattutto per come ci fanno sentire e non belli in senso assoluto per i tempi in cui viviamo, in relazione a quello che sono fisicamente, direi "materialmente", nel loro contesto storico. Inoltre in quei casi, strumenti come il marketing assumono un potere spropositato, in grado di confondere le idee e di compromettere il reale valore delle cose.
Ducati comiciava un po' a preoccuparmi, le moto sono splendide, la qualità migliora sempre di più ma mancava qualcosa, qualcosa in grado di farmi sognare. Ho sempre sognato grazie al suo passato, la serie 916 su tutte, che mi ha accompagnato da adolescente quando andavo alle gare o quando le vedevo per strada. Sembrava che il mondo si fermasse. Martedì all'EICMA il mondo si è fermato di nuovo.
Quel telaio-non telaio, quelle forme, così muscolari eppure così aggressive...il codone modellato a 360°... la sua meccanica...con quell'alesaggio "da padella" ... quelle dimensioni assurde ma concrete, capaci di emozionare. Bella. Questa 1199 fa invecchiare di colpo la RSV4 e fa sembrare la 1198 una coetanea della 998. Ancora una volta Ducati sposta verso l'alto l'asticella mentre nel mondo impazza la noia.
Ieri il telaio a traliccio, la Monster e la 916... oggi il frameless in alluminio, la Multistrada e la 1199 Panigale.
Il mondo cambia e lo fa anche Ducati. Avanti così e grazie!

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