lunedì 7 novembre 2011

Riflessioni sulla stagione 2011

E' finita.
Finalmente.
La stagione di MotoGP si è chiusa e a differenza degli altri anni non ne sono affatto dispiaciuto. Anzi.
E pensare che era cominciata con moltissime aspettative.
Pensavo che rispetto all'anno scorso, che era stato un anno strano, ci sarebbero stati i presupposti per una stagione divertente... e invece no. 
Sportivamente la stagione 2010 era andata malino, un bravissimo Lorenzo non ha potuto confrontarsi a lungo con i suoi grandi avversari... Valentino rotto al Mugello, Casey incasinato con la Ducati, Camomillo a fasi alterne. Per la prima gara 2010, avevo fatto anche un post dedicandolo a Marco Simoncelli perchè esordiva nella massima serie (Are you ready?) post diventato tristemente il più clikkato di sempre su questo blog. 
Nel 2011 è andata anche peggio. La Honda ha tirato fuori una moto stellare e il "canguro mannaro",da troppo tempo a digiuno, si è scatenato facendo scorpacciate di gare e avversari e cadendo pochissimo. Lorenzo e la Yamaha non sono stati capaci di sviluppare una moto all'altezza, mentre il binomio Rossi-Ducati ero certo che non sarebbe stato competitivo da subito, che questa stagione sarebbe andata solo per "socializzare", però uno sviluppo così difficile non me l'aspettavo... il Dovi, bravino, ma sfortunato e senza risultati importanti, ha perso il posto in HRC soprattutto per ragioni politiche contro un noiosissimo Pedrosa mai di carattere, mai all'altezza di un team come quello Repsol Ufficiale. Mi dispiace dirlo ma un pilota come Pedrosa, se non fosse sostenuto politicamente da Puig e dai suoi sponsor, adesso correrebbe in SBK arrivando decimo e prendendo un sacco di legnate... Il risultato? Il Dovi parcheggiato su una Yamaha privata senza la possibilità di giocarsi nulla e Pedrosa in HRC, eterno secondo ed eterno illuso. Dimostrazione che in HRC, nonostante la moto giusta e un pilota mondiale, qualcosa funziona come sempre in modo illogico.
E poi tutto il resto... il teatrino del GP del Giappone, la tattica da "scuola elementare" degli spagnoli contro il Sic, fino al "gran finale" malese con la batosta dell'incidente.
Le uniche soddisfazioni sportive ce le ha regalate Marco, che adesso non c'è più.
Valencia, con la gara e la commemorazione, doveva servire per scaricare l'adrenalina stagnante, per giustificare la nostra passione per le corse e il nostro amore per la moto, invece, sarà anche per il clima, questo week end ha riacceso nei nostri cuori tutto il dolore per la perdita (sportiva e non) di Marco Simoncelli, tanto da "rovinare" e condizionare l'addio alle corse di Capirossi, finito nono (e triste) chiudendo l'ennesima stagione da comparsa combattente, in sella a una moto mediocre. Qualche scintilla per il 3° posto e i numeri di Spies sull'umido non sono bastati a riaccendere il godimento per questo campionato finito come era iniziato, dimostrando in modo chiaro lo strapotere tecnologico Honda che ha saputo dare a Casey Stoner una moto cucita su misura, perfetta per esaltare le sue qualità di guida.
Ora BISOGNA voltare pagina... si chiude l'era assurda delle 800 e si riapre quella delle 1000 con un nuovo regolamento molto chiacchierato e tante nuove moto iscritte che probabilmente correranno un secondo campionato interno. Salvo colpi di scena del "dottore", potremmo rivedere lo stesso film già visto, solo con qualche comparsa in più.
A mio modo di vedere, il campionato 2012 rischia di portarsi dietro anche due ingombranti protagonisti capaci di assegnare o negare titoli mondiali ma soprattutto responsabili di un estremizzazione della guida e della tecnica del veicolo che ha portato (per carità, sempre indirettamente e sempre secondo me) tanti infortuni e qualche morto: gomme ed elettronica.
Queste ultime non sono da colpevolizzare a priori ma è chiaro che la MotoGP sta cambiando, e lo sta facendo nella direzione della F1. Lentamente ma inesorabilmente, la guida pulita e di "percorrenza" diventa sempre meno redditizia mentre, come in F1, diventa vincente la guida a "puntello" alla Stoner, dove si frena il più tardi possibile e si accelera il prima possibile, affidandosi al pacchetto gomme-elettronica e preoccupandosi "solo" di far svoltare la moto il più in fretta possibile. Proprio come nella F1, non è una questione di scelta o di pura tecnica di guida ma è l'inarrestabile progresso tecnologico.
Certamente dovrebbero essere i regolamenti a imbrigliare la tecnologia, ma è ormai tradizione che i regolamenti arrivino sempre in ritardo su determinate questioni e il più delle volte in modo incompleto, lasciando ai progettisti gli spiragli per spingersi oltre. Questo però fa parte dell'essenza delle competizioni... la macchina e il suo rapporto con l'uomo continuano a essere parte integrante del motociclismo che ormai è mutato molto in fretta.. e anche se questo rapporto è meno determinante di un tempo è ancora frequente, basti vedere Stoner quest'anno.
Limitare fortemente l'elettronica sembra essere l'unica via per uscire da questa rincorsa prestazionale esponenziale in cui anche i costruttori di pneumatici DEVONO prendersi la responsabilità di costruire gomme facili da interpretare ma giustamente difficili da portare al limite e da gestire durante la gara.
Il sipario cala sul campionato 2011, certamente il più triste della mia (giovane) memoria. E spero l'ultimo.
Di quest'anno mi porterò dietro solo qualche pensiero: il Sic soprattutto e prima di tutto, poi Valentino, che considero il pilota più forte di tutti i tempi, in pista e fuori, la Ducati che dimostra di essere umile, viva e combattente a qualsiasi costo nonostante le difficoltà, e infine Casey Stoner campione del mondo, bravo e senza pietà come solo i grandi campioni sanno essere.
Ma domani è un altro giorno, per fortuna.

2 commenti:

  1. E Capirossi dove lo mettiamo ?!? Da qualche anno il buon Loris è stato un pò eclissato da altri big e non ha avuto grandi risultati....ma da ieri è andato in pensione uno dei miti italiani, e credo che un pensiero se lo meriti!!!

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  2. Eh sì, hai ragione. Su Loris ho detto la mia qualche riga sopra ma non mi è venuto in mente al momento dei "pensieri finali". Forse è stata colpa degli ultimi anni,quando suo malgrado ha dovuto vedersela con moto non all'altezza. Per questa stagione amen ma della sua carriera apprezzo soprattutto l'era Ducati e gli ultimi anni di 500 contro le nuove millone...
    grazie per il commento!

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