lunedì 28 febbraio 2011

Riflessioni su un sistema malato

Questo non è il posto giusto per mettersi a parlare di sistema. Mi sono sempre promesso che questo genere di riflessioni non dovrebbe essere trattato su un blog che parla di velocità e passione come Speedmotive.
Servirebbe un'altro blog, più "coi piedi per terra"... mentre questo vuole essere un blog per sognare e divertirsi. Detto questo però, quando l'idiozia di questo sistema malato e senza senso inizia a mettere nei guai sogni, futuro ed emozioni ecco che parlarne, provare a farsi sentire, comincia a essere importante, l'unica cosa importante.
Viviamo in un sistema tremendo: da un lato si sfruttano tutte le risorse naturali possibili, dall'altro si produce a più non posso cercando di vendere a più non posso. Mentre l'era del consumismo volge lentamente al termine ci stiamo lasciando dietro di noi una scia di rifiuti e inquinamento assurda, e finalmente, qualcuno comincia a capire che la crescita non può essere eterna.
Tra pubblicità, riviste, tv, radio e cultura, siamo invogliati a comprare veicoli che mettono in moto l'economia... per comprare l'auto spesso facciamo il finanziamento (con un tasso di interesse) , per usare l'auto consumiamo benzina, gomme, olio ecc, consumando alimentiamo il sistema petrolifero e il relativo indotto...poi con l'auto ci andiamo a lavoro, con il lavoro prendiamo lo stipendio con cui pagheremo le rate, le bollette ecc. questo, a grandi linee, è il sistema di oggi.
Solo che...cosa succede se nessuno ha più voglia di cambiare l'auto? e se si inizia a consumare meno? a inquinare meno? a SPRECARE meno? il sistema rallenta e tutti (non tutti in realtà) inizano a lamentarsi. NON SI CRESCE! TRAGEDIA! e allora che si fa? INCENTIVI! dopiamo il sistema...induciamolo tramite gli incentivi statali (pagati da noi...) a muoversi un pochino, con la speranza che si possa ripartire meglio di prima. (illusi!!!) Questo è più o meno quello che succede e che nessuna rivista e nessun programma tv vi dirà in modo esplicito. E volete sapere perchè? perchè quell'editore, per fare la rivista o il programma tv, prende  dei bei soldi dalle case automobilistiche, motociclistiche e petrolifere grazie alle sponsorizzazioni, alla pubblicità e a vere e proprie partecipazioni....e indovinate chi presta questi soldi alle case costruttrici? ma le banche, è ovvio! le stesse banche che poi prestano i soldi a noi per comprarci la macchina (spesso a debito) e che possiedono le aziende petrolifere...Insomma capite bene che è un cane che si morde la coda. Un brutto sistema in cui gli unici che ci perdono sono i "consumatori" (questo termine mi fa schifo, io sono una PERSONA cazzo!). 
Consumare comunque... va bene, sono un appassionato, il sistema è questo e non sembra abbastanza maturo per cambiare a breve..inoltre io ho bisogno di una macchina e la mia moto ha più di 11 anni; va bene, proviamo a vedere un po'...non lo faccio per il sistema, a me del sistema non me ne fotte niente, io sono solo appassionato...voglio guidare la modernità, divertirmi, emozionarmi, andare a lavoro. Compro volentieri..direi che quasi mi indebiterei volentieri per avere un'auto affidabile e una moto efficiente e sicura, sono sacrifici che si possono fare quando grazie a Dio hai un lavoro. Beh allora andiamo a vedere: le auto sono quasi uguali a quelle di 30 anni fa, anzi esteticamente sono più brutte, pesano il doppio e consumano uguale. Solo che c'è scritto sopra Euro5 e allora è fica... Bell'affare! e le moto? vanno tutte tra i 200 e i 330 km/h, molte hanno un rapporto peso-potenza inferiore all'1:1, e costano relativamente poco rispetto a un'automobile...però! bella cosa infrangere tutti i limiti di velocità sulla terra soltanto in prima! bella cagata. Ma va bene lo stesso...l'emozione vince anche il buon senso e allora sei lì, che cerchi il concessionario giusto... mentre cerchi, cominci a informarti anche su assicurazione e tasse. Scopri che assicurare la tua motocicletta ti costa più di uno stipendio e che tra immatricolazioni o passaggi di proprietà e bolli di circolazione ti parte la rata di un mutuo. Ma io dico, grandissime teste di cazzo, banche di merda, se le assicurazioni sono vostre e tenete le case costruttrici per le palle, se possedete la quasi totalità delle aziende petrolifere e usate stati e governi come un burattinaio usa le sue marionette, che cazzo bloccate a fare il sistema??? che cazzo aspettate a lanciare sul mercato nuove tecnologie che la gente non vede l'ora di comprare? perchè cazzo fate il modo che la mia assicurazione costi così tanto e che la benzina ad oggi costi oltre 1,50 euro al litro? perchè mettete un tasso di interesse? datemi un tasso zero reale e vediamo se non vi compro quello che mi serve. Imbecilli. Poi ci chiediamo come mai i beni che si vendono meglio sono quelli di lusso... Evidentemente a loro conviene così. Intanto io non compro più un bel niente. Non mi interessa mettermi nei guai.
In tutto questo ci sono però bellissimi aspetti positivi per coloro che, come me, non cedono completamente  alla logica del consumo e del "debito". Per esempio ho scoperto che la mia vecchia Yaris è un gioiello di tecnologia ed efficienza: mi è costata circa 1/3 di una vettura nuova, ha un motore ricco di coppia dove serve e i cv giusti per fare tutto, dall'autostrada alla città, con un pieno faccio quasi 1000km e di manutenzione mi costa pochissimo perchè la porto da un meccanico qualsiasi, le gomme sono piccole e costano poco, è robusta ma leggera, piccola ma nemmeno così tanto se paragonata per esempio alla nuova 500. In questo senso questa Yaris è più efficiente di un macchina nuova visto che i rapporti prezzo/prestazioni e prezzo/affidabilità sono totalmente a mio vantaggio. Alla soglia dei 150mila km  (di cui gli ultimi 83mila fatti negli ultimi 2 anni) devo ammettere che è una macchina stupenda. Ho anche scoperto che sarebbe considerata sicura quasi come una macchina moderna se solo avesse quei fastidiosi cicalini che suonano se non metti le cinture ecc...
Questa sfida era facile...la razionalità, l'economia e il buon senso hanno vinto facile...ma con la passione come la mettiamo? Per me passione vuol dire soprattutto MOTOCICLETTE. La passione è l'aspetto più difficile da far "accontentare" in questi casi ma, come per l'auto infatti, anche per la moto basta scegliere quella giusta. E' bello accorgersi del valore di un oggetto indipendentemente dal valore commerciale, è bellissimo guidare e vivere con un veicolo che è concettualmente vecchio e ormai superato sulla carta ma ancora e più che mai attuale e vicino ad essere una meccanica "umana", a misura d'uomo...di quelle meccaniche che sporcano e che fanno rumore...che puzzano ma che dopo un po' di pratica puoi comprendere. Ovviamente la modernità è un valore speciale che meriterebbe di essere esplorato e capito ma non tutta la modernità è uguale secondo me, soprattutto se è la modernità di un sistema che non ci possiamo permettere di sostenere ancora. 
Ci sarebbero un milione di altre cose da scrivere ma infondo questo è solo uno sfogo per lamentarmi di come questo sistema mi sembra profondamente ingiusto, falso. Probabilmente molti di voi non saranno d'accordo con quello che ho scritto altri forse sì, ma la cosa importante come sempre, è che possiamo tutti ragionare con le nostre coscienze e i nostri cervelli a prescindere da un idea giusta o sbagliata.

lunedì 21 febbraio 2011

F1 Tracker (2010)


Come promesso qualche giorno fa, ancora qualche info sulla F1 Tracker, la special realizzata dal mio amico Marcus Carlsson.
Come detto, è determinante l'ispirazione alla Ferrari F1 "312T" del 1975.
La moto, per la sua costruzione, ha richiesto 6 mesi  di lavoro no-stop ; è mossa da un motore Ducati Desmoquattro 996cc, del 2001, disposto ovviamente ad "L", eroga 115CV a 9250 giri e sprigiona 96 Nm di coppia a 7000 giri/min, lo stesso che equipaggiava la gloriosa 996. Il radiatore invece è di una 999, sempre Ducati, mentre l'airbox è ovviamente tutto nuovo disegnato da Marcus ispirandosi al famoso air scoop della 312T, lo scarico è artigianale, la carrozzeria interamente in fibra di carbonio (disegnata da Marcus). La ciclistica presenta il traliccio della 996 arricchita da molti elementi ricavati dal pieno e fanno bella mostra di sè le sospensioni Ohlins. Inoltre ci sono moltissimi altri dettagli costruiti exnovo, come il serbatoio, i telaietti (in carbonio) , l'impianto luci, il sellino...insomma tutto! 
Per completare l'opera i cerchi della Ducati 848 vestiti con pneumatici Avon ProXtreme Rain che fanno tanto "Dirt Track". 
Vi ricordo che la moto è un esemplare unico ed è in vendita. Se siete interessati ad avere qualche info tecnica in più scrivetemi oppure:
oppure scrivete a 
Photos by Johan


giovedì 10 febbraio 2011

Marcus Carlsson: F1 Tracker

Davvero interessante questa concept bike fatta da Marcus Carlsson!
Si chiama F1 Tracker ed è evidentemente ispirata alla "vecchia" Ferrari 312T, f
amosa per il suo airscoop dalla forma caratteristica ed ormai leggendaria.
Sarà prossimamente sulla rivista "Mondo Ducati".
Se siete interessati è anche in vendita:
 Prossimamente su Speedmotive altre foto e qualche info tecnica...

Bravo Marcus!

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