domenica 8 gennaio 2012

I Viaggi di Jupiter e Sognando Jupiter - Ted Simon


I disegni che meriterebbero la pubblicazione sul blog latitano. In compenso le pagine schizzano via veloci e alcune delle emozioni più belle di questo periodo mi sono state regalate dai libri, in particolare da "I Viaggi di Jupiter" e da "Sognando Jupiter"di cui ho dato una breve anticipazione l'11 Settembre.
Ted Simon è un personaggio abbastanza noto nel mondo della moto grazie al suo primo libro, "I Viaggi di Jupiter" appunto, un viaggio in motocicletta attorno al mondo cominciato del 1973 e terminato nel 1977. Nel 2001, all' età di 70 anni ha deciso di compiere più o meno la stessa esperienza, cercando di ripercorrere le stesse strade e incontrando le stesse persone che ebbe modo di incontrare negli anni settanta.
Non sembra un appassionato di moto nel senso più sincero del termine ma immagino che dopo oltre duecentomila km in moto qualcosa sia cambiato. Il primo viaggio lo ha fatto in sella a una Triumph Tiger 500cc, il secondo su una BMW R80 G/S un po' datata ma senza dubbio meglio equipaggiata di quanto non fosse la sua vecchia Triumph del '73. Le sorprese comunque, anche da questo punto di vista non sono mancate.
Parlando di lettura, il primo libro è sicuramente il migliore. Gustoso e divertente, si percepisce la curiosità dell'autore e il piacere della scoperta, anche interiore, fatta di lunghe riflessioni ma mai noiose. In altri libri comunque meravigliosi, come ne "Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta" di Pirsig, questo genere di riflessioni, seppur bellissime e importanti possono finire per risultare un po' pesanti. In questo libro invece ad ogni cosa è stato dato il giusto peso e la lettura, estremamente piacevole, passa dalle emozioni dirette del viaggio alle riflessioni interiori, dagli aspetti più puramente meccanici legati alla moto ai rapporti umani e alle storie d'amore. Un bellissimo concentrato di avventura, passioni, cultura che fa venir voglia di mettere in moto e partire.
Il secondo libro è comunque molto bello ma non raggiunge il piacere del precedente, per molte ragioni. Innanzi tutto Ted Simon ha fatto il secondo giro del mondo a 70 anni, impiegandone 3 (nel primo 5), e per quanto scriva che si sentiva lo stesso del '73, anche dalla lettura si capisce come la sua curiosità, la sua "fame" siano fortemente ridimensionate. A un certo punto sembra quasi che si sia rotto le palle di stare in giro e di scrivere, come se lo schifo che stava vedendo nel mondo lo avesse spinto ad "accelerare" il ritorno a casa. Dedica mezzo libro all'Africa e l'altro mezzo al resto del mondo, forse un po' troppo con tutto il rispetto per la grande Africa!
Inoltre, nel 2001, con la storia dell' 11 Settembre,  viaggiare divenne un disastro senza contare l'estesa e assurda guerra che imperversò tra Afghanistan e Iraq rendendo impossibile il passaggio da quelle zone...
Insomma, quasi un operazione nostalgia, con relativa ristampa del primo libro (e relativi nuovi introiti).
Nonostante questo però, sono contento perchè soprattutto il primo è un libro splendido. Vi consiglio di leggerli entrambi uno dietro l'altro come ho fatto io! Buon Viaggio!!!

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