mercoledì 8 febbraio 2012

OHVALE GPO



Passeggiando per gli stand della recente fiera Bike Expo di Verona (che mi ha piacevolmente sorpreso per vitalità) mi sono imbattuto in questo gioiellino che ha attirato immediatamente la mia curiosità.
Si chiama GPO ed è fatta da OHVALE, una piccola azienda italiana composta da affermati professionisti del mondo della moto. E' collaudata da "Caio" Claudio Pellizzon, un nome noto agli appassionati per il suo passato sportivo fortemente legato alle sportive Aprilia.
E' progettata e costruita in Italia e infatti è netto lo stacco qualitativo tra questa moto e la produzione tipica orientale. Perchè mi ha stupito? beh intanto non è una minimoto anche se ha tutti i pregi di quest'ultime, le sue dimensioni la pongono a metà strada tra una minimoto tradizionale e una miniGP, ha le ruote da 10'', cioè vuol dire che può essere usata anche in un kartodromo ed entra tranquillamente nel bagagliaio della maggior parte delle auto... delle minimoto eredita solo i pregi perchè telaisticamente è totalmente diversa. La posizione di guida non è così assurda (ricorda vagamente quella della mia 748 :P ) ed è equipaggiata con un telaio vero e delle sospensioni vere regolabili che la rendono dinamicamente più simile a una moto di normali dimensioni. Nelle intenzioni di chi l'ha progettata può essere una moto da apprendistato per i piccoli ma anche un mezzo da divertimento a basso costo (tra i 3500 e i 4000 € scarsi), ma da divertimento vero visto che le caratteristiche tecniche sono tutt'altro che in miniatura. Il motore è monocilindrico 4 tempi con cilindrate da 110 a 150cc, alimentato con benzina commerciale, è costruito in Giappone dalla Daytona (mica cazzi) e volendo ha perfino l'avviamento elettrico. Il cambio è manuale a 4 marce o automatico (anche se ho saputo che stanno mettendo a punto un cambio elettronico!!!) il telaio è un traliccio (molto bello) ed è frenata da un disco da 180mm davanti e 155mm dietro. L'interasse è di 100cm secchi mentre l'altezza della sella è di soli 58cm... insomma, una SBK in miniatura!
Tanta voglia di provarla... e forse di averla visto che la mia signora sembra essersene innamorata per davvero. Vediamo...vi farò sapere...

Scusate mi sono accordo solo oggi che l'ho sempre chiamata "GTO", lapsus froidiano con la mia auto dei sogni... si chiama GPO! (09/11/2012)

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