lunedì 30 gennaio 2012

in quell'attimo...


... in cui vorrei predisporre tutto il corpo al movimento,
mentre l'elemento mi avvolge fresco e azzurro e fa di tutto per sorreggermi...
in quell'attimo dove spingo, spingo, senza mollare un secondo, 
con la linea nera sul fondo che sta lì a sfidarmi, sempre uguale, che non finisce mai...
in quell'attimo... spingo, spingo... senza fiato... "ancora una bracciata! ora? no! ancora una! ho troppa aria dentro, mentre sarò fuori non avrò tempo di farla uscire, c'è solo un secondo per affiorare, quello giusto, per recuperare aria preziosa" durante il giorno spreco quell'aria senza pietà e senza ricordarmi del suo valore che invece mi appare in tutta la sua brutalità in questo istante... metto sottosopra i polmoni cercando quella briciola d'aria fino al momento giusto...a metà strada tra coraggio e paura, tra la forza e il tuo limite.

in quell'attimo... ormai a secco! è come sparare un colpo, un unico colpo, verso il tuo bersaglio...troppo presto prendo acqua, troppo tardi non prendo abbastanza aria per proseguire dignitosamente...infondo è come in moto, come molte altre cose che riguardano la vita...ci vuole tecnica, esperienza, ci vuole controllo, ci vuole il momento giusto, ci vuole talento ma ci vuole anche istinto, perchè pensarci troppo non va bene. Le prime volte, come queste per me, ci vuole anche fortuna...

in quell'attimo... che arrivo in fondo e che posso fermarmi...
mentre riemergo come se fossi rinato, in un'emozione che secondo me non deve essere tanto diversa da quella che tutti noi abbiamo provato alla nascita... il cuore emette un battito frenetico, come quello di una musica tribale ancestrale... non impazzito ma tecnico, come se fossero gli scoppi di un motore...
il respiro accelerato quasi al massimo, il torace che si gonfia come mai avrei creduto di poter fare grazie ai polmoni che divorano tutta l'aria che prima gli ho negato... c'è così tanta aria dentro di me che tutto il mio tronco alleggerisce le gambe e mi porta sù ad ogni inspirazione e giù ad ogni espirazione. E' una sensazione fenomenale per un uomo che passa la sua vita come un vegetale a una scrivania. "Cristo ma allora ce li ho anche io i polmoni!" E' un misto di gioco e paura, prima di tutto una sfida contro se stessi, una scoperta, un insieme di emozioni che mi porta a sentirmi libero perchè in acqua siamo solo io e lei. Nessun pensiero, nessun problema, nessuna ansia, nessun lavoro, nessun mutuo, un cazzo di niente.

in quell'attimo... in cui esco dalla vasca
c'è lo shock di tornare alle leggi fisiche "normali"
sulla scaletta mi sento pesante, quasi goffo.
Doccia calda, bruciante e violenta...

in quell'attimo... mentre sto uscendo verso il parcheggio, accaldato come un muffin appena sfornato, imbacuccato e bardato come un esploratore artico, ancora un po' umido d'acqua e bruciante per la forza spesa, alzo gli occhi al cielo in questa notte gelida e mi si mostrano in tutta la loro grandiosità miliardi di stelle che mi lasciano ancora senza fiato come se fossi ancora sott'acqua.

Grazie.

domenica 8 gennaio 2012

I Viaggi di Jupiter e Sognando Jupiter - Ted Simon


I disegni che meriterebbero la pubblicazione sul blog latitano. In compenso le pagine schizzano via veloci e alcune delle emozioni più belle di questo periodo mi sono state regalate dai libri, in particolare da "I Viaggi di Jupiter" e da "Sognando Jupiter"di cui ho dato una breve anticipazione l'11 Settembre.
Ted Simon è un personaggio abbastanza noto nel mondo della moto grazie al suo primo libro, "I Viaggi di Jupiter" appunto, un viaggio in motocicletta attorno al mondo cominciato del 1973 e terminato nel 1977. Nel 2001, all' età di 70 anni ha deciso di compiere più o meno la stessa esperienza, cercando di ripercorrere le stesse strade e incontrando le stesse persone che ebbe modo di incontrare negli anni settanta.
Non sembra un appassionato di moto nel senso più sincero del termine ma immagino che dopo oltre duecentomila km in moto qualcosa sia cambiato. Il primo viaggio lo ha fatto in sella a una Triumph Tiger 500cc, il secondo su una BMW R80 G/S un po' datata ma senza dubbio meglio equipaggiata di quanto non fosse la sua vecchia Triumph del '73. Le sorprese comunque, anche da questo punto di vista non sono mancate.
Parlando di lettura, il primo libro è sicuramente il migliore. Gustoso e divertente, si percepisce la curiosità dell'autore e il piacere della scoperta, anche interiore, fatta di lunghe riflessioni ma mai noiose. In altri libri comunque meravigliosi, come ne "Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta" di Pirsig, questo genere di riflessioni, seppur bellissime e importanti possono finire per risultare un po' pesanti. In questo libro invece ad ogni cosa è stato dato il giusto peso e la lettura, estremamente piacevole, passa dalle emozioni dirette del viaggio alle riflessioni interiori, dagli aspetti più puramente meccanici legati alla moto ai rapporti umani e alle storie d'amore. Un bellissimo concentrato di avventura, passioni, cultura che fa venir voglia di mettere in moto e partire.
Il secondo libro è comunque molto bello ma non raggiunge il piacere del precedente, per molte ragioni. Innanzi tutto Ted Simon ha fatto il secondo giro del mondo a 70 anni, impiegandone 3 (nel primo 5), e per quanto scriva che si sentiva lo stesso del '73, anche dalla lettura si capisce come la sua curiosità, la sua "fame" siano fortemente ridimensionate. A un certo punto sembra quasi che si sia rotto le palle di stare in giro e di scrivere, come se lo schifo che stava vedendo nel mondo lo avesse spinto ad "accelerare" il ritorno a casa. Dedica mezzo libro all'Africa e l'altro mezzo al resto del mondo, forse un po' troppo con tutto il rispetto per la grande Africa!
Inoltre, nel 2001, con la storia dell' 11 Settembre,  viaggiare divenne un disastro senza contare l'estesa e assurda guerra che imperversò tra Afghanistan e Iraq rendendo impossibile il passaggio da quelle zone...
Insomma, quasi un operazione nostalgia, con relativa ristampa del primo libro (e relativi nuovi introiti).
Nonostante questo però, sono contento perchè soprattutto il primo è un libro splendido. Vi consiglio di leggerli entrambi uno dietro l'altro come ho fatto io! Buon Viaggio!!!

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